(…) La deideologizzazione della violenza la rende più accessibile. Per arrivare a essere militanti violenti, o addirittura terroristi, negli anni sessanta e settanta era necessario passare per l’addestramento militare dei servizi d’ordine e quello ideologico delle cellule. Per mettere a ferro e fuoco una piazza, oggi, si passa dagli ultras del calcio. Non è un’ipotesi, è già successo. Il che segnala una maggiore popolarizzazione della violenza. Non ci sono barriere d’ingresso, se non quella d’essere ammessi in gruppi a fondamento identitario, ma privi d’identità. Ieri si conosceva la distinzione fra Brigare Rosse e Prima Linea, o fra Ordine Nuovo e i Nar, come fra Lotta Continua e Potere Operaio, o fra il Fuan e Boia chi molla. Oggi chi saprebbe definire un anarcoinsurrezionalista, un black bloc, o uno di quelli che assaltò i Carabinieri, a Roma? Le differenze ci sono, ma forse più nella mente di chi osserva che in quella di chi anima.
La crisi farà da detonatore? Questo è il punto più importante: non la crisi, ma l’assenza di morfina, l’impossibilità di usare la spesa pubblica. Fra le tante cose strampalate che leggo sul nostro debito pubblico trovo di rado chi ricordi che crebbe anche per far da collante in un momento in cui forze prepotenti puntavano a rompere l’Italia (come anche la Germania). Oggi quello strumento è inceppato. Al di là della valutazione sulle sue controindicazioni. Ed è per questa ragione che credo i cattivi maestri e le fusa altolocate di ieri ebbero grande visibilità in certi ambienti, ma scarso riflesso pratico, mentre i giustificazionismi odierni rischiano di funzionare all’opposto: destano meno reazioni, ma provocano più conseguenze.
Ci si è impegnati, per anni e anni, a ripetere e dimostrare che i guai dei molti derivano dalle colpe di pochi. S’è soffiato sull’odio politico, sociale, fiscale, ora anche sessuale. Il linguaggio pubblico s’è sempre più involgarito, riflettendo pensieri a loro volta zotici. Quindi è arrivato Giuseppe Grillo, che ha dato proiezione parlamentare a questa minestra, aggiungendo la condanna della violenza, però, e ritraendosi quando ha rischiato d’innescarla. Ora vedo che c’è chi gli fa concorrenza, scavalcandolo nel giustificare, tollerare, sollecitare. Siccome non mi va di celebrare, fra trenta anni, la giornata della memoria per le vittime dell’odio e della deficienza immorale, meglio avvertire subito: questo modo di fare porta male.
Violenza di ieri e di oggi
I tumbleri dell’amore.
Cercavo una gif animata con un’autobotte di liquami che irrora delle testine di cazzo incappucciate…
(via ze-violet)
L’associazione pro armi: pistole agli insegnanti.
I sostenitori della legge sul controllo delle armi sono responsabili della sparatoria di Newtown. È quanto sostiene Larry Pratt, direttore esecutivo di ‘Gun owners of America’. «Direi che c’è sangue sulle loro mani in quanto sono loro che sostengono una zona interdetta alle armi che sono legge in quasi ogni Stato del nostro Paese», ha detto Pratt in un’intervista a 9News Now. «Negli ultimi 20 anni, ogni omicidio di massa è avvenuto in una zona interdetta alle armi. Ad un certo punto dobbiamo chiedere se ci sia un modo migliore», ha aggiunto. Secondo Pratt, insegnanti, amministratori e genitori dovrebbero avere il permesso di portare armi a scuola così possono agire contro un aggressore.
Hai presente Palla di Lardo in Full Metal Jacket?
abr:
Chissà se ci arriveranno, prima o poi: il problema non sono le armi in circolazione più o meno libera: questo è un confondere cause con mezzi. I fucili, anche automatici, non sparano né mirano da soli, sono le persone disperate quelle che premono il grilletto.
E’ il rovescio della medaglia di una società iper-competitiva e iper-selettiva (non certo in stile europeo), dove paradossalmente qualcuno che avrebbe le doti perfette per farcela (disperazione, aggressività, rabbia), ogni tanto chissà perché decide di fargliela pagare, usando i bambini bravi - simbolo di quel che avrebbero fatto a loro - per farli soffrire nel chiamarsene fuori.
Mmh, “confondere cause con mezzi”? A parità di squilibrio mentale, quante persone ucciderai in un minuto utilizzando:
a) un coltello da cucina;
b) un fucile d’assalto.
La logica dell’Estrema Sinistra:
Problema: “Se mi picchi sbagli”.
Soluzione: “Ti picchio”.
Roma, 14 novembre 2012. Video che non vi faranno vedere alla TV. (di QelsiBlog)
Sanpietrini della Pace…
così, tanto per lovvarsi.





