Premio Sticazzi of the day™ direttamente a mezzo colonnino destra del corriere.
…La Rai si svilisce… La Rai.
In attesa del grande processo che si farà sulla “trattativa” si sta intanto concludendo un processo collegato dove sono imputati il generale Mori e il colonnello Obinu. Sono accusati, da un loro commilitone processato per un’altra faccenda, di non aver voluto catturare Provenzano. Dopo oltre 5 anni siamo alla requisitoria, tenuta dal pm Di Matteo. Ieri sul Corriere della Sera è uscita una intera pagina curata da un giornalista del “Gabanelli team” che col Corriere collabora. Novità sensazionali. C’è un altro carabiniere, gravato da una condanna, che accusa i suoi superiori di non avergli fatto catturare Provenzano e poi Messina Denaro. La storia è complicata ma alcuni elementi meritano di essere fatti risaltare. Per esempio che il maresciallo è l’attuale capo scorta del pm Di Matteo. Per uno strano intreccio di vite, scrive il giornalista. Ma è ancora più strano che prima di divenire capo scorta del pm il maresciallo sia stato suo teste d’accusa nel processo in questione. Nell’udienza del 21 dicembre 2010. Per la verità non fu un trionfo. Dopo di lui depose il giornalista Saverio Lodato che raccontò di un incontro in cui il maresciallo si presentò con un collega prospettando rivelazioni. Li sentì e li mise alla porta. Lodato è sostenitore della tesi della trattativa ma è un giornalista serio. Oggi il maresciallo si ripresenta. Con una pagina sul Corriere. E domenica sera in tv, su “Report”.
Parla l’idiota
Credo seriamente che in politica abbiamo il problema degli stupidi, e questo in proporzioni mai viste prima. In Parlamento e nei luoghi più mediaticamente esposti - tutti, in pratica - si è fatta largo una genìa che dice spettacolari sciocchezze non per ragioni strumentali, demagogiche, politiche, criminali: le dice perché le pensa davvero. Per stupidità, qui, s’intende una connaturata capacità di fare danno a se stessi e agli altri, a cui si aggiunge un’incrollabile fiducia nei propri mezzi; ebbene, non solo appaiono saltati quei filtri fisiologici che un tempo rallentavano l’accesso degli stupidi ai ruoli più visibili e decisivi della società politica: ma, ormai, gli stupidi denotano una marcia in più nella competizione per raggiungerli. Il problema è serio e in parte è mondiale, ma - per restare alle nostre miserie - può darsi che una cieca cooptazione dall’alto e una sbrigativa democrazia dal basso abbiano accelerato le cose: il combinato disposto pare micidiale, anche perché i media, che ovviamente fanno parte del problema, competono nell’amplificare le cazzate più clamorose e magari inconsapevoli: stupidi non paiono tanto i maliziosi messia, quanto i loro fanatici e ottusi apostoli. Intervistarli, talvolta, diventa un dovere imbarazzante ma comodo per far notizia. Però il limite tra un idiota confinato in un social network e uno rilanciato da tutti i media del Paese, egregi colleghi, per buona parte lo decidiamo ancora noi. Prendetela come una responsabilità.
Facci - Gli omicidi…
seems legit
Ecco la lettera che svela come Marino fu allontanato
Merda, badilate di merda.
Pagamenti fasulli
(…) I debiti della Pa verso fornitori, escluso il settore sanitario, ammontano a circa 100 miliardi. Già quel “circa” è inquietante, giacché dovrebbe essere una cifra precisa, ove la contabilità fosse tenuta bene. Il decreto prevede che, se tutto va bene, saranno pagati 40 miliardi entro la fine del 2014. Ciò significa che il 60% si mette in coda per due anni. E questa sarebbe la velocizzazione?! Ma neanche i 40 sono veri, dato che non si fluidificano neanche i 14 già nelle casse dei debitori, lasciandone liberi solo 2,3. Per il resto partono adempimenti e procedure applicative che consegnano il problema al prossimo governo. Ove mai si riesca a farne uno. Questo significa che il decreto interviene urgentemente su una questione che s’intende risolvere senza nessuna urgenza. Inoltre centellinando il dovuto, quindi perdendo l’occasione di centrare sia l’obiettivo “a” che quello “b”.
Un governo di gente competente, invece, avrebbe dovuto dividere la questione in due parti. Da una si dialoga con la Commissione europea, facendo presente che: 1. altri Paesi hanno contabilità diverse dalla nostra, sicché anche l’ammontare del debito pubblico non è poi così abnorme, dalle nostre parti; 2. il nostro deficit è il più basso e il nostro avanzo primario il più alto fra i paesi Ocse. Quindi, posto che c’è anche una direttiva europea che impone di pagare i fornitori in 30 giorni, vedano di non rompere troppo l’anima.
Dall’altra parte si modifica la nostra contabilità interna, s’impone un modello alle regioni, si evita che il fenomeno si riproduca in futuro e si toglie potere politico alla ragioneria. Se si rinuncia all’una e all’altra cosa si è solo esecutori piccini di volontà altrui. Distributori di costumi da bagno quando piove. Con un sistema dell’informazione che titola: finalmente quel che serve.
Sono frastornato dall’immane rumore mediatico alzatosi attorno al caso Monte dei Paschi (perdite bancarie che Cipro al confronto sono i soldi del Monopoli). I giornali son stracolmi di rivelazioni, intercettazioni, inchieste … su Ruby
«Cerco addetto stampa a 2,85 € l'ora». Interviene l'Ordine dei giornalisti: «Vuole uno schiavo» - Il Messaggero
Deputato grillino cerca addetto stampa a meno di 3 euro l’ora.
fanno rimpiangere gli schiavi che raccoglievano cotone.
Quando i parlamentari di tutti i partiti assumevano collaboratori in nero, dov’erano quelli del Messaggero?
P.S. Per un addetto stampa 2,85 euri l’ora sono anche troppi.


