Toscano Irriverente

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Ovviamente io non ho niente da obiettare al fatto che uno stato estero - o uno stato in pectore, come la Palestina - organizzi una kermesse per fare conoscere sé, le proprie realizzazioni e la propria cultura. Se è in grado di farlo e ha i mezzi per farlo, lo faccia pure. Quello che non mi va giù è il trattamento particolare riservato alla Palestina dalla giunta Pisapia. Mai è capitato, infatti, che il Comune di Milano desse contributi così consistenti: in occasione delle settimane di Israele, della Spagna, del Qatar o della Turchia non è stato versato un euro di finanziamento. Le rispettive feste se le sono pagate gli stati che le hanno organizzate. Perché non avviene la stessa cosa in questo caso? E questo è il primo punto. La risposta è fin troppo semplice - e vi accenna, en passant, anche l’articolo di Giannattasio e Sacchi -: questa festa palestinese nasce come “riparazione” alla rassegna di “Unexpected Israel” che, organizzata e ospitata a Milano l’anno scorso, aveva sollevato tante inutili e pretestuose polemiche. Già io trovo agghiacciante che una cosa perfettamente lecita e normale - un paese che si fa conoscere all’estero - faccia sentire la necessità di una “riparazione”, come se si trattasse di un reato o di un’infamia. Questa rassegna nasce quindi all’insegna di un ricatto morale (e, aggiungerei, anche economico, vista la cifra sborsata) a cui la giunta milanese si è piegata senza fiatare, ostaggio dell’agenda della sinistra radicale, che ha scambiato l’amministrazione cittadina per un pulpito da cui condurre le sue battaglie antimperialiste e veterocomuniste: personaggi ormai fuori dalla realtà per cui gli anni sono passati invano e che credono ancora di trovarsi in qualche collettivo degli anni settanta a cianciare di massimi sistemi.

Bisogna aggiungere che questa rassegna e il finanziamento concesso dal Comune s’inscrivono in un’ulteriore vicenda recente, messa in moto sempre dalle stesse frange di estrema sinistra della giunta Pisapia, che credono di stare non in un’amministrazione comunale, bensì al Ministero degli Esteri - della Palestina, oltretutto. Mi riferisco alla cosiddetta “mozione di solidarietà” per il calciatore palestinese Mahmoud Sarsak presentata dalla Sinistra per Pisapia e dalla consigliera Anita Sonego. Sarsak era in carcere in Israele per sospetti di terrorismo e la mozione ne chiedeva la scarcerazione e, ovviamente, la condanna dello Stato di Israele, che ha invece agito in perfetta legittimità, applicando le proprie leggi in materia di antiterrorismo - e non sto nemmeno a specificare che quando Israele rilascia un centinaio di terroristi palestinesi, magari in cambio di un unico soldato come è avvenuto nel caso di Gilad Shalit, molti di questi non si ravvedono ma continuano a progettare e a realizzare altri attentati contro gli inermi civili israeliani: il terrorismo contro gli israeliani non è un’invenzione, come hanno dimostrato anche di recenti i fatti di Burgas. Alla mozione ha risposto, con una nota molto sobria, Roberto Santaniello, il direttore delle Relazioni Internazionali del Comune di Milano, mettendo molti puntini sulle i e richiamando i consiglieri al loro ruolo istituzionale. Ecco, presso quegli stessi consiglieri di estrema sinistra - e presso i loro amici di “Palestina Rossa” - è stata la risposta di Santaniello a creare scalpore. Inaudito che le istituzioni non prendessero le parti degli eversori! Questo fatto - pare - ha destato un certo fastidio anche nello stesso sindaco di Milano, tanto che a me viene il sospetto che lui sia molto più il rappresentante di quella sinistra lì che non di una sinistra moderata (e, del resto, Che Guevara non è uno dei suoi modelli, come ebbe a dire in occasione dei festeggiamenti per la sua elezione?). L’imminente festa palestinese sarebbe quindi anche una “compensazione” per questo affronto e sarebbe stato utile se il Corriere della Sera l’avesse scritto.

Un regalo per Ramallah dalla giunta Pisapia (tanto pagano i milanesi. (via tburaku)

Pisapippa fa il filopalestinese con i soldi degli altri.

(via falcemartello)

    • #pisapia
    • #palestina
    • #Fail
  • 9 months ago > yoshi979
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paneliquido:

DALAI LAMA, PISAPIA: “MI HA DETTO ABBIAMO FATTO IL MEGLIO CHEPOTEVAMO”. Con uno sforzo in più potevano farlo arrestare @liberomilano

— Maglia Nera (@_MagliaNera_) Giugno 26, 2012

(via falcemartello)

    • #dalai lama
    • #pisapia
  • 11 months ago > paneliquido
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Non sapevo che Pisapia avesse la coda. Da quando si è fatto crescere i capelli?
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Non sapevo che Pisapia avesse la coda. Da quando si è fatto crescere i capelli?

    • #marco pannella
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    • #dalai lama
    • #pisapia
  • 11 months ago > paneliquido
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autolesionistra:

Attendibili fonti cinesi rivelano sia stato il dalai lama a rifiutare con disinteresse la cittadinanza onoraria riferendosi a pisapia come “quer cotoletta”

Pisapia, il vostro sindaco più stronzo di Obama.

    • #Dalai Lama
    • #fail
    • #milano
    • #pisapia
    • #cina
  • 11 months ago > autolesionistra
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gargantua:

Semo ancora in attesa di quelli de “il mio sindaco”
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gargantua:

Semo ancora in attesa di quelli de “il mio sindaco”

    • #pisapia
    • #china
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    • #comics
    • #humor
  • 11 months ago > gargantua
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Lo schiaffo dei revisori: in questo Bilancio troppe spese, pochi tagli

falcemartello:

Pisapia sei un genio, ti boccia pure il Collegio dei revisori dei conti…

Nel modo di amministrare la città è cambiato tutto, GRAZIE!!

Davvero?!

    • #pisapia
    • #milano
    • #radical chic
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  • 11 months ago > falcemartello
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gargantua:

solodascavare:

proust2000:
Il mio sindaco, a due metri e venti dal papa, ha detto:Allora da qui, oggi, Santo padre, da Milano che grazie a lei si trova al centro del mondo, può ripartire un messaggio forte che dia nuovo impulso alla formazione di tutte le realtà familiari. Da questo Duomo vogliamo lanciare una parola di speranza e di apertura: lavoreremo insieme perché nessuno si senta più solo. Trollollero trollollò. Mito.
p.s. Il Papa non ha capito..

A me pare più un modo per scivolare in fondo in fondo in fondo… tanto per citare paralleli, lo Zapatero dell’epoca “linea dura senza paura” (pur farlocca) manco andava ad accogliere il Papa, altro che discorsino con spiegamento di natiche e preghierina tutti assieme e poi, tanto per far godere, una frasina che se la ribalti o la guardi di sguincio è “un poderoso” attacco alle gerarchie… quando avete finito di arrampicarvi sugli specchi per favore avvertitemi.. la prossima sarà “PISAPIA CRITICA IL PAPA: IL PAPA è TROPPO BUONO”.

Lol! Il Pisapia buono.
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gargantua:

solodascavare:

proust2000:

Il mio sindaco, a due metri e venti dal papa, ha detto:
Allora da qui, oggi, Santo padre, da Milano che grazie a lei si trova al centro del mondo, può ripartire un messaggio forte che dia nuovo impulso alla formazione di tutte le realtà familiari. Da questo Duomo vogliamo lanciare una parola di speranza e di apertura: lavoreremo insieme perché nessuno si senta più solo. Trollollero trollollò. Mito.

p.s. Il Papa non ha capito..

A me pare più un modo per scivolare in fondo in fondo in fondo… tanto per citare paralleli, lo Zapatero dell’epoca “linea dura senza paura” (pur farlocca) manco andava ad accogliere il Papa, altro che discorsino con spiegamento di natiche e preghierina tutti assieme e poi, tanto per far godere, una frasina che se la ribalti o la guardi di sguincio è “un poderoso” attacco alle gerarchie… quando avete finito di arrampicarvi sugli specchi per favore avvertitemi.. la prossima sarà “PISAPIA CRITICA IL PAPA: IL PAPA è TROPPO BUONO”.

Lol! Il Pisapia buono.

    • #pisapia
    • #chiesa cattolica
    • #ghei
    • #ano di pisapia
  • 11 months ago > proust2000
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Santità, è con profonda emozione che le do il benvenuto a Milano (Giuliano Pisapia)
Il tipico esordio di un discorso devastante per le gerarchie ecclesiastiche (via gargantua)
    • #pisapia
    • #chiesa cattolica
  • 11 months ago > gargantua
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Gli edifici degli altri (pubblici o privati) non si possono occupare. Chi li occupa commette un furto. Né più né meno. E quindi dovrebbe essere trattato come un ladro. Questo principio vale anche per gli occupanti del grattacielo Galfa a Milano di Salvatore Ligresti. Bene ha fatto quindi, anche se con comprensibile sofferenza politica (visto che chi difende le occupazioni, lo ha votato), il sindaco Pisapia, a ribadire che le cose degli altri sono degli altri. C’è un fatto però che non si capisce. Come mai Ligresti teneva abbandonato da dieci anni uno dei pochissimi grattacieli di Milano? Come mai poteva permettersi di gettare al vento un così grosso capitale? Perché non lo ha venduto? Che razza di capitalismo è questo?
Diritto & Rovescio
    • #pisapia
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    • #occupy
    • #Ligresti
    • #milano
  • 1 year ago
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La vicenda dei due marò detenuti in India per un processo che, in base alle leggi internazionali, si dovrebbe tenere in Italia, è diventato subito uno squallido problema di destra/sinistra, non di difesa di due italiani. Il Comune di Milano, per ogni sequestrato italiano, ha sempre esposto uno stendardo dalla finestra principale di Palazzo Marino. Questa volta, invece, niente. Di fronte alla comprensibile reazione negativa dell’opinione pubblica milanese, Pisapia ha trovato un escamatoge tartufesco. No, allo stendardo dalla finestra. Sì, a un poster stradale davanti al Comune che sembra la squallida locandina di una pizzeria. Tanto valeva non fare niente, in omaggio alle proprie opinioni.
Diritto & Rovescio
    • #pisapia
    • #compagni che fanno i compagni
    • #radical chic
  • 1 year ago
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Blessed is the man who expects nothing, for he shall never be disappointed. (Alexander Pope)

contact: toscanoirriverente@gmail.com

All the images, articles, posts, videos and other stuff on this tlog are pretty much randomly stolen from the internet except otherwise stated. I try to credit my sources as much as I can, which is very little, because I'm lazy. If you find something on my blog belonging to you that I've probably stolen, drop me an email, and I'll be more than happy to credit you, or to remove it, as you wish.
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