Lavoratoooori
O.k., ma cosa dovrebbero fare? Avvelenare i fruttini? Prendersi a forchettate?
…e adesso mi fila solo Silvio!
Pagamenti fasulli
(…) I debiti della Pa verso fornitori, escluso il settore sanitario, ammontano a circa 100 miliardi. Già quel “circa” è inquietante, giacché dovrebbe essere una cifra precisa, ove la contabilità fosse tenuta bene. Il decreto prevede che, se tutto va bene, saranno pagati 40 miliardi entro la fine del 2014. Ciò significa che il 60% si mette in coda per due anni. E questa sarebbe la velocizzazione?! Ma neanche i 40 sono veri, dato che non si fluidificano neanche i 14 già nelle casse dei debitori, lasciandone liberi solo 2,3. Per il resto partono adempimenti e procedure applicative che consegnano il problema al prossimo governo. Ove mai si riesca a farne uno. Questo significa che il decreto interviene urgentemente su una questione che s’intende risolvere senza nessuna urgenza. Inoltre centellinando il dovuto, quindi perdendo l’occasione di centrare sia l’obiettivo “a” che quello “b”.
Un governo di gente competente, invece, avrebbe dovuto dividere la questione in due parti. Da una si dialoga con la Commissione europea, facendo presente che: 1. altri Paesi hanno contabilità diverse dalla nostra, sicché anche l’ammontare del debito pubblico non è poi così abnorme, dalle nostre parti; 2. il nostro deficit è il più basso e il nostro avanzo primario il più alto fra i paesi Ocse. Quindi, posto che c’è anche una direttiva europea che impone di pagare i fornitori in 30 giorni, vedano di non rompere troppo l’anima.
Dall’altra parte si modifica la nostra contabilità interna, s’impone un modello alle regioni, si evita che il fenomeno si riproduca in futuro e si toglie potere politico alla ragioneria. Se si rinuncia all’una e all’altra cosa si è solo esecutori piccini di volontà altrui. Distributori di costumi da bagno quando piove. Con un sistema dell’informazione che titola: finalmente quel che serve.
abr:
ALLARME: Monti Convoca il
Consiglio dei Ministri nel Week
End. Patrimoniale? – Controllo dei
Capitali? – Fallimento di una
Grande Banca? Oppure….
La notizia:
Il Consiglio dei ministri per varare il decreto sul pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione si svolgera’ con ogni probabilita’ o sabato o al piu’ tardi domenica. I ministri sono gia’ stati preallertati e gli e’ stato richiesto di essere reperibili. E’ quanto riporta l’agenzia Ansa. (ef)
da qui: http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=810124&IdDett=41551
Domande utili:
- Perchè nel week-end e non il Lunedì?
- Cosa cambia per le imprese creditrici aspettare 24 ore?
- E’ un caso nella tragica situazione italiana la convocazione di un CdM a banche chiuse?
RISPOSTE QUI:
http://www.rischiocalcolato.it/2013/04/allarme-monti-convoca-il-consiglio-dei-ministri-nel-week-end-patrimoniale-controllo-dei-capitali-fallimento-di-una-grande-banca-oppure.html
CONCLUSIONE di FUNNY KING:
Ad ogni modo domani sarò in
banca a togliere anche le briciole,
ma si sa, io sono solo un blogger
paranoico.
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Conclusioni di SCP:
Pensare male è peccato, ma
raramente si sbaglia!(G.Andreotti)
Si riuniscono per trovar coperture per pagare qualche azienda creditrice, ma poi c’è il fantasma MPS dietro l’angolo,.
Non credo arriveranno a toccare i conti correnti (ANCORA: quella è l’extrema ratio); finirà che approveranno una MAXI - TARES gonfiata quanto basta, di fatto è una patrimoniale nemmeno tanto mascherata. Attenziò battagliò che “anche i ricchi piangano”, la tassa sui rifiuti colpisce non solo i proprietari ma tutti gli ABITANTI …
Sono tutti austeri con il culo degli altri…
Draghi e Monti hanno permesso alle banche tedesche e francesi di scaricare il debito italiano detenuto in portafoglio attraverso la vendita dello stesso, d’accordo con la BCE, sulle banche italiane e sulla banca delle banche italiane: la Banca d’Italia
(…) Mario Monti, nominato per procurare al paese un governo credibile, ha permesso un’operazione sul debito pubblico se si vuole ancora più perversa.
Il suo governo ha infatti permesso alle banche tedesche e francesi di scaricare il debito italiano detenuto in portafoglio attraverso la vendita dello stesso sui mercati ed in particolare, d’accordo con la BCE, sulle banche italiane e sulla banca delle banche italiane: la Banca d’Italia.
Questo “passaggio” è stato realizzato grazie all’ausilio dei grandi investitori internazionali (soprattutto hedge funds) che sono stati chiamati a rastrellare i BTP dal portafoglio di investimento delle banche estere per poi rivenderli alle istituzioni italiane, non senza congrui profitti. Il tutto sotto la vigilanza della BCE by Draghi che ha garantito il completamento di tale passaggio.
Questa operazione ha garantito agli hedge funds enormi profitti e, attraverso l’intervento a sostegno della BCE stessa, la manipolazione al ribasso del tasso di interesse pagato sui BTP. (La determinazione del tasso non è originata dal mercato, dovremmo pagare il 10 per cento, invece paghiamo il 4-5)
Tale manipolazione dei tassi di interesse su debito, che è la vera causa della crisi in corso, ha impedito la pulizia del mercato ed ha perpetrato investimenti inefficienti di capitale che deriva dall’investimento ad un tasso di interesse più basso rispetto a quello di equilibrio.
L’apparente ritorno alla normalità del tasso (e dello spread di tasso rispetto al Bund tedesco), è quindi il risultato di una manipolazione che ha solo rinviato il momento in cui il mercato riporterà tale tasso al suo valore reale.
Quando questo avverrà l’impossibilità di pagare i reali interessi sul debito, determinerà il default dell’Italia, ma tale default colpirà i risparmiatori italiani e le banche italiane (compresa la Banca d’Italia) due volte: una volta come investitori ed un’altra come residenti del paese in default, risparmiando le banche tedesche e francesi in primis.
Più che governo tecnico quello in scadenza è stato un vero governo politico. Nell’interesse di alcuni selezionati paesi europei.
via Dagospia
Quel giorno, come ormai sappiamo tutti, la petroliera si trovava fuori dalle acque territoriali indiane. Fu invitata a invertire la rotta, come fece, e impiegò oltre due ore per arrivare in porto. In area c’era una nostra nave, la Grecale, in servizio di antipirateria. Sarebbe bastata mezz’ora di elicottero per raggiungere la Enrica Lexie e prelevare i due marò. Così, a scopo precauzionale, per non rischiare quel che poi puntualmente è accaduto… Invece non è stato fatto nulla. Il nostro elicottero non è mai partito. Anzi, la petroliera con i due marò a bordo e con tutte le armi è stata tranquillamente spedita in India. E ora stiamo qui, da oltre un anno, a piangerci addosso per quella ingenuità.
Voi fate gli spiritosi mentre il paese tracolla… dissero quelli che festeggiavano e ballavano mentre si sostituiva un governo eletto (di merda, senza dubbio, ma sempre eletto) con i tecnici mandati dall’Europa al grido di “sovranità nazionale, mai sentita nominare”. Per parte mia rido di tutto, tutto è da ridere, così almeno se piango lo prenderete per un risultato dell’incontrollabile ilarità del momento…
Vede Presidente Monti, l’articolo 59 della Costituzione Italiana, dice che possono essere nominati Senatori a vita quei cittadini che, cito testualmente: “Abbiano illustrato la Patria per altissimi meriti”. Ecco. Noi crediamo che per la sua condotta lei sia incompatibile con le caratteristiche che si richiedono ad un Senatore a vita e per questo chiediamo la sua rinuncia immediata ad un titolo che non merita




