SI sono svegliati anche alla UAAR
A Londra i tribunali islamici applicano la Sharia
Migliaia di sentenze su matrimoni, divorzi e eredità. Così la religione diventa legge
Tu gli dai un dito…
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Soldato ucciso a colpi di machete
Militare aggredito nella capitale britannica da due uomini poi feriti ed arrestati dalla polizia. Testimoni: ‘decapitato’. Killer con mani e armi insanguinate in video: ‘Non sarete mai al sicuro’.
… e loro si prendono la testa.
Muslims are the “real racists”.
Nessuno dice la verità sulla Siria

Avevamo scritto del video in cui si comprende chi fossero i “ribelli” anti-Assad. Il comandante ripreso nel filmato ha confermato di aver mangiato un organo del soldato siriano, ma che non era il suo cuore, quanto un rene. Inoltre il capo “ribelle” rivela che in un altro video di propaganda è ripreso mente “fa a pezzi” il corpo di un altro militare di Damasco con una sega per tagliare gli alberi. Se cade l’odioso regime di Assad questi sono i suoi successori e i predestinati a prendere il potere almeno in una parte del paese. Nessun giornale italiano ha parlato di questo video, che ha invece fatto il giro del mondo. In un altro filmato uscito ieri, i “ribelli” di ad Al Qaeda giustiziano 11 soldati siriani, gli “apostati”. La guerra di Siria replica dunque lo scenario iracheno e algerino, con la differenza che nel 2003/2007 a Baghdad Al Qaeda si batteva contro un legittimo governo sostenuto dagli americani e benedetto dalle urne sotto le bombe umane, mentre a Damasco c’è una losca e spregiudicata casta di militari e cleptocrati. Ma la sostanza non cambia. L’obiettivo della guerra di Siria è liberarsi dell’ultima repubblica araba laica e sostituirla con il califfato. Inoltre è il cuore nero della guerra siriana che sembra sfuggire ai cronisti occidentali innamorati dei “ribelli”: dietro l’11 settembre 2001, Beslan 2004, Londra 2005, Atocha 2004, Bali 2002, Bengasi 2012 e Tel Aviv 2001 non c’erano i soldati siriani o le milizie alawite, ma il movimento e l’ideologia di coloro che oggi si fregiano del titolo di “ribelli”. Gli oppositori di Bashar el Assad odiano il dittatore esattamente quanto l’occidente. Nessuna ipocrisia morale sui civili uccisi ci verrà in soccorso.
via Zakor
Syrian Christians Told Convert, Leave, or Die
As you can see, the problem is al-Assad, right?
(…) Dobbiamo chiarire una cosa: le proteste non sono scoppiate perché i governi in carica erano poco democratici, ma perché erano troppo laici. La stessa famiglia del tunisino Mohamed Bouazizi ha detto che lui si era dato fuoco per l’oltraggio di vedersi rifiutare la licenza da un funzionario donna.
(…) Il problema era che Ben Ali aveva dato incarichi alle donne. Queste rivolte hanno portato le elezioni, non la democrazia. Agli islamici la democrazia che legifera non interessa, perché le leggi le ha già date Allah attraverso il Corano. In queste condizioni, il voto serve solo agli estremisti per andare al potere col sostegno della maggioranza della popolazione.
(…) Abbiamo sbagliato a invadere l’Iraq, credere alla primavera, e aiutare gli oppositori a rovesciare Gheddafi. Quando faceva attentati e cercava armi di distruzione di massa, era giusto colpirlo: una volta che aveva rinunciato e si faceva i fatti propri, ci conveniva lasciarlo al suo posto.
Edward Luttwak
Chiaro e semplice.


