Sulla Bild foto Merkel in uniforme Ddr
Scatto del 1972 durante addestramento obbligatorio difesa civile
Le elezioni si fanno sentire anche nella terra dei crauti.
Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.
Con l’istituzione della Corte unitaria europea dei brevetti, le aziende tedesche giocheranno in casa attirando tutte le contese in Germania, terreno difficile per i contendenti stranieri penalizzati dal deficit linguistico, dall’impatto con una burocrazia sconosciuta e da un aumento dei costi.
In questa guerra brevettuale il bersaglio più esposto è la piccola e media impresa italiana: ha produzioni concorrenziali rispetto a quelle tedesche (in primis la meccanica) ma con una redditività inferiore.(…)
L’arma germanica inibisce la creazione di un nuovo prodotto, il successo di un’idea. Nella maggioranza degli stati, per attestare la validità e la violazione di un brevetto ora il giudice si pone due quesiti: “E’ valido e originale?” e, se sì, “il prodotto attaccato è simile al brevetto?”. La giurisprudenza tedesca non prevede il primo test ed è verosimile che così faranno anche i giudici tedeschi della Corte unificata. “I giudici tedeschi – dice l’avvocato Cuonzo, giudicato da Top legal migliore professionista del 2012 per la proprietà intellettuale – possono bypassare la prima verifica ordinando in maniera più spedita la cessazione della produzione di un’azienda uscita perdente in una disputa. Per usare una metafora militare: sono missili puntati sulle Pmi italiane
Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi.
(Gary Lineker)

si, si…
(Fabio Grosso)
Visto che la Germania pare essere la nuova nazione da battere in ambito calcistico, ci piace ricordare in questo modo quando li umiliammo.
(…) è sufficiente citare un paio di passaggi sull’Italia per capirne il senso e rimanere basiti. «Ogni giorno in Italia ci sono molti suicidi ma c’erano già prima della crisi». Un attenuante, certo. La ricchezza mediana delle famiglie italiane, poi, essendo di 173.500 euro, «tre volte quella dei tedeschi», ispira una conseguenza ovvia.
Avendo l’Italia un debito pubblico del 130% contro quello tedesco che è all’80%, c’è una sola soluzione perché esca dall’impasse, perché si liberi finalmente di questo tallone d’Achille dei suoi conti pubblici. Eccola qua: «sarebbe più sensato che i Paesi in crisi riducano i loro debiti con le proprie forze: aggredendo maggiormente la ricchezza dei suoi cittadini».
Il settimanale è così grezzo da dimenticarsi che gli stipendi degli italiani sono molto più bassi di quelli tedeschi, o che per pagare le enormi quantità di tasse che gravano su stipendi e sulla casa ci vuole liquidità. Così come dimentica di citare gli abissi che ci sono tra i servizi di cui beneficiano i tedeschi rispetto agli italiani, in cambio delle tasse.
L’unico dato che lo Spiegel non nasconde è quello sulla povertà: da noi la quota di poveri è al 16,5% contro il 13,4% dei tedeschi. Così come ammette che i tedeschi hanno una tradizione da cicale: preferiscono vivere in affitto e spendere in viaggi piuttosto che risparmiare. Ma quando arriverà il momento di salvarci, se mai accadrà, è prevedibile che la parola d’ordine sarà una sola: salvatevi da soli. Come Cipro.
Merkel, come Hitler, ha dichiarato guerra al resto del continente, stavolta per garantire (alla Germania) il suo spazio economico vitale
L’economista Juan Torres Lopez dell’Universita’ di Siviglia, articolo cancellato dal sito web de: “EL PAIS”
da: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/tutto-il-mondo-el-pais-merkel-come-hitler-52951.htm
(via supercazzolaprematurata)
(via paneliquido)
La Bundensbank : italiani più ricchi dei tedeschi - Corriere.it
abr:
Dicevano lo stesso degli ebrei. Cominciano sempre così.
