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MERCEDES ITALIA
vendite gennaio - giugno 2012: 24.014 pz
differenza rispetto allo stesso periodo del 2011: -11,70%BMW ITALIA
in Italia, con 72.260 auto consegnate, i bavaresi registrano un miniaumento dello 0,5 per cento, mentre altrove (il marchio) cresce del 6-8% (mar. 2012).
Ripeto la domanda: a chi le venderanno le loro macchine i tedeschi, a’ cinesi? (Eravamo il primo mercato fuori della Germania).
Che i Crucchi e gli yuppie si preoccupino delle proprie auto; io mi preoccupo di questo:
Italia: -2,3% i consumi alimentari nel primo trimestre 2013
Secondo una ricerca Ismea Gf-Eurisko i consumi alimentari in Italia nel primo trimestre sono scesi del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2012.
I consumi alimentari in Italia nel primo trimestre sono scesi del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. Male in particolare i prodotti ittici (-10,2%), la pasta di semola (-10%), il riso (-8%), la carne bovina (-6,5%), lo yogurt (-5,7%).
abr:
A furia di tagli……………………
… a chi le venderanno tutte quelle BMW, a’ cinesi?
Credo che ai possessori di BMW o Mercedes la crisi gli faccia una bella sega… Appunto.
socialistnetwork:
#BlockupyFrancoforte, 1 giu. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Diverse migliaia di persone hanno sfilato in corteo fino alla sede della Banca centrale europea a Francoforte per protestare contro la politica di austerity in Europa, in un’azione convocata dal movimento ‘Blockupy’. La protesta, alla quale hanno preso parte tra i 7mila e i 20mila manifestanti, è sfociata in alcuni incidenti con la polizia.
La manifestazione si è svolta in modo pacifico fino a quando le forze di sicurezza non hanno chiuso l’accesso alla zona a un gruppo di un centinaio di dimostranti incappucciati, lasciando invece procedere senza ostacoli gli altri. La polizia ha chiesto ai giovani fermati di scoprire il volto e di consegnare alcuni oggetti in loro possesso. A quel punto sono iniziati gli incidenti.
Un altro mese senza governo e siamo fuori dalla crisi “@paolobiondi: borsa +1,67%, spread 275”
— Claudio Cerasa (@claudiocerasa)
Pagamenti fasulli
(…) I debiti della Pa verso fornitori, escluso il settore sanitario, ammontano a circa 100 miliardi. Già quel “circa” è inquietante, giacché dovrebbe essere una cifra precisa, ove la contabilità fosse tenuta bene. Il decreto prevede che, se tutto va bene, saranno pagati 40 miliardi entro la fine del 2014. Ciò significa che il 60% si mette in coda per due anni. E questa sarebbe la velocizzazione?! Ma neanche i 40 sono veri, dato che non si fluidificano neanche i 14 già nelle casse dei debitori, lasciandone liberi solo 2,3. Per il resto partono adempimenti e procedure applicative che consegnano il problema al prossimo governo. Ove mai si riesca a farne uno. Questo significa che il decreto interviene urgentemente su una questione che s’intende risolvere senza nessuna urgenza. Inoltre centellinando il dovuto, quindi perdendo l’occasione di centrare sia l’obiettivo “a” che quello “b”.
Un governo di gente competente, invece, avrebbe dovuto dividere la questione in due parti. Da una si dialoga con la Commissione europea, facendo presente che: 1. altri Paesi hanno contabilità diverse dalla nostra, sicché anche l’ammontare del debito pubblico non è poi così abnorme, dalle nostre parti; 2. il nostro deficit è il più basso e il nostro avanzo primario il più alto fra i paesi Ocse. Quindi, posto che c’è anche una direttiva europea che impone di pagare i fornitori in 30 giorni, vedano di non rompere troppo l’anima.
Dall’altra parte si modifica la nostra contabilità interna, s’impone un modello alle regioni, si evita che il fenomeno si riproduca in futuro e si toglie potere politico alla ragioneria. Se si rinuncia all’una e all’altra cosa si è solo esecutori piccini di volontà altrui. Distributori di costumi da bagno quando piove. Con un sistema dell’informazione che titola: finalmente quel che serve.
Draghi e Monti hanno permesso alle banche tedesche e francesi di scaricare il debito italiano detenuto in portafoglio attraverso la vendita dello stesso, d’accordo con la BCE, sulle banche italiane e sulla banca delle banche italiane: la Banca d’Italia
(…) Mario Monti, nominato per procurare al paese un governo credibile, ha permesso un’operazione sul debito pubblico se si vuole ancora più perversa.
Il suo governo ha infatti permesso alle banche tedesche e francesi di scaricare il debito italiano detenuto in portafoglio attraverso la vendita dello stesso sui mercati ed in particolare, d’accordo con la BCE, sulle banche italiane e sulla banca delle banche italiane: la Banca d’Italia.
Questo “passaggio” è stato realizzato grazie all’ausilio dei grandi investitori internazionali (soprattutto hedge funds) che sono stati chiamati a rastrellare i BTP dal portafoglio di investimento delle banche estere per poi rivenderli alle istituzioni italiane, non senza congrui profitti. Il tutto sotto la vigilanza della BCE by Draghi che ha garantito il completamento di tale passaggio.
Questa operazione ha garantito agli hedge funds enormi profitti e, attraverso l’intervento a sostegno della BCE stessa, la manipolazione al ribasso del tasso di interesse pagato sui BTP. (La determinazione del tasso non è originata dal mercato, dovremmo pagare il 10 per cento, invece paghiamo il 4-5)
Tale manipolazione dei tassi di interesse su debito, che è la vera causa della crisi in corso, ha impedito la pulizia del mercato ed ha perpetrato investimenti inefficienti di capitale che deriva dall’investimento ad un tasso di interesse più basso rispetto a quello di equilibrio.
L’apparente ritorno alla normalità del tasso (e dello spread di tasso rispetto al Bund tedesco), è quindi il risultato di una manipolazione che ha solo rinviato il momento in cui il mercato riporterà tale tasso al suo valore reale.
Quando questo avverrà l’impossibilità di pagare i reali interessi sul debito, determinerà il default dell’Italia, ma tale default colpirà i risparmiatori italiani e le banche italiane (compresa la Banca d’Italia) due volte: una volta come investitori ed un’altra come residenti del paese in default, risparmiando le banche tedesche e francesi in primis.
Più che governo tecnico quello in scadenza è stato un vero governo politico. Nell’interesse di alcuni selezionati paesi europei.
via Dagospia
ho pauretta di si.
(via tjpytheas)
Media Sussidiati Italiani da Avanspettacolo, Tutto il Mondo Mette in Prima Pagina Cipro e noi…
Signore e Signori, sulle prime pagine economiche (o sulla prima in assoluto) di TUTTO il mondo occidentale campeggia l’incredibile, folle, gravissima decisione dell’Unione Europea di far pagare il salvataggio delle banche cipriote ai correntisti dell’isola.
Immaginate di essere un pescatore cipriota, uno che si spacca la schiena 12 ore al giorno, i guadagni messi in una piccola banca regionale, fuori dai circuiti internzaionali. Niente derivati, niente russi depositanti.
E cosa fa l’Europa?
Vi espropria dal 6,75% al 9,9% di quanto avete sul conto.
Non ha nessuna importanza se la vostra banca è stata sana e gestita con prudenza e oculatezza oppure no. Per ulteriore beffa vi viene anche detto che chi ha investito in obbligazioni subordinate e senior non verrà toccato.(…)

