Il famoso giustizialismo con il culo ano degli altri.
La posizione di Vendola è lampante quanto quella della Lega, entrambi giocano ai “semi oppositori” in realtà sono incaricati dai rispettivi schieramenti di accaparrarsi le commissioni onde evitare che finiscano in mano al M5S
(via gargantua)
Lasciare in mano il Copasir al Movimento 5 Merde è come permettere a Kim Jong-un o Ahmadinejad d’avere l’atomica… Aspetta un attimo!
Ecco la liquidazione provvisoria dell’assessore al Mediterraneo, cultura e turismo della giunta Vendola

(via mentedistorta)
Il discorso di Vendola è ridicolo, parlare della svolta epocale delle elezioni come se il suo partito fosse uno dei trionfatori è assurdo, il M5S può fare questi discorsi (anche se per certi versi sono palle) ma Vendola no, se non si metteva a traino del PD il SEL non entrava proprio in parlamento, ha preso meno del 3% ed è uscito sconfitto perfino in Puglia, Vendola fa parte del “vecchio” che lui imputa agli altri salvo voler fare il furbo e dirsi “fuori” in vista di prossime elezioni.
(via falcemartello)
L’uscita di Vendola sul PD grida vergogna: solo grazie a Bersani è entrato in Parlamento e dopo 5 minuti l’ha già tradito. Con il 3 per cento avrebbe fatto la fine di Di Pietro e Vendola: ora, come una qualsiasi Alessandra Moretti, sputa sul piatto dove ha mangiato e prova ad agganciare Barca.
Ro-do-tà! Ro-do-tà! Ro-do-tà! Ro-do-tà!
«Sto andando in questo momento a formalizzare un atto che è sempre esistito perchè ho sempre detto che sarei rimasto presidente della Regione Puglia». Nichi Vendola annuncia così le sue dimissioni da deputato.
Il leader di Sel replica poi a chi lo ha accusato di ambiguità. Questa mattina in particolare, Il Fatto ha aperto il giornale sulla vicenda dei doppi incarichi pubblicando accanto una foto del governatore della Puglia. «C’è stata contro di me una strumentale e infondata campagna stampa che non mi riguarda, non c’è nessuna sovrapposizione di ruoli né alcuna somma di emolumenti: sono eventualità che non esistono», ha spiegato il governatore della Puglia lasciando la sede del Pd dopo un incontro con Pier Luigi Bersani. (*)Oh, avrei giurato di aver visto “Vendola Nicola detto Nichi” capolista alla camera in tutte le circoscrizioni regionali, ma magari è stata la peperonata.
Poi si sa, sono mezzucci per prendere votucci praticati da tuttucci, ma poi uno si ritrova pieno di grillini e gli tocca andare ai seminari di rifondazione per capire cos’è successo.
Perché? Esiste sempre Rifondazione?
Direttamente da Amici. http://nonleggerlo.blogspot.com/
Fra orde di Fan-fani, Arthur Renzarelli, in arte Renzie, il sindaho-guru dal fascino irresistibile, arringa le folle da Maria Defilippica - coniugata Dinoerrecollofit (marchio registrato P2) - invita tutti a riportare in auge il giubbino anni ‘80 (quando c’era la diccì e si stava tutti meglio): “E’ la moda vintage, amici: il loden è out, il gessato ingessa, il doppiopetto è troppo siliconato, il piumino con gli occhi da mosca è da paninaro bimbominkia, il rosso è stinto, il verde sbatte e in maniche di camicia non si batte chiodo”.

Trovate le differenze.




