Toscano Irriverente

Apr 16

“A Fabio Fazio che lo intervistava a tappetino, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha detto: «Presentai domanda per avere il visto degli Usa, nel 1975. Occorreva il nulla osta del segretario di stato americano se il richiedente era un comunista o un fascista. Io ero il primo caso, ovviamente, e Kissinger non mi concesse il visto». Grandi, gli Usa, del ‘75. Mettevano sullo stesso piano (com’è giusto) i fascisti e i comunisti, essendo entrambi sostenitori di ideologie dittatoriali. I motivi di diffidenza erano fondati in genere (il Pci veniva inondato di soldi da Mosca che lo usava per i suoi fini) e in particolare (Napolitano aveva approvato l’invasione dei carri armati sovietici a Budapest). Singolare anche la precisazione del presidente: «L’ingresso negli Usa era vietato ai fascisti e ai comunisti. Io ero il secondo caso, ovviamente». Temeva di non essere riconosciuto per il colore della dittatura che rappresentava?” — Diritto & Rovescio 16/04/14

abr:

sceltalibera:

Berlusconi, D’Alema: altri sarebbero finiti in prigione
D’Alema sulla sentenza Berlusconi: Certo viene da pensare che cittadini meno fortunati, meno ricchi e potenti per reati molto minori vanno semplicemente in prigione.

"Viene da pensare" alla gente che non sa: anche con un avvocato d’ufficio chiunque giudicato colpevole di un reato di tipo amministrativo, che abbia risarcito il presunto danno all’erario, pagato le spese processuali, abbia più di 75 anni e sia incensurato, si prende l’affido ai servizi sociali di fisso, per di più senza obblighi di frequenza e controllo spostamenti come al Cav.
Per il resto d’Alema senza volerlo ha ragione: la giustizia in Itaglia NON è uguale per tutti. Tartaglia che spaccò la faccia al Cav. non ha fatto un giorno di galera, Kabobo s’è appena beccato sei anni ogni morto a caso che ha fatto. So’ solo dei poveri  ”seminfermi”, vuoi mettere la “pericolosità sociale” del Cav.! 

abr:

sceltalibera:

Berlusconi, D’Alema: altri sarebbero finiti in prigione

D’Alema sulla sentenza Berlusconi: Certo viene da pensare che cittadini meno fortunati, meno ricchi e potenti per reati molto minori vanno semplicemente in prigione.

"Viene da pensare" alla gente che non sa: anche con un avvocato d’ufficio chiunque giudicato colpevole di un reato di tipo amministrativo, che abbia risarcito il presunto danno all’erario, pagato le spese processuali, abbia più di 75 anni e sia incensurato, si prende l’affido ai servizi sociali di fisso, per di più senza obblighi di frequenza e controllo spostamenti come al Cav.

Per il resto d’Alema senza volerlo ha ragione: la giustizia in Itaglia NON è uguale per tutti. Tartaglia che spaccò la faccia al Cav. non ha fatto un giorno di galera, Kabobo s’è appena beccato sei anni ogni morto a caso che ha fatto. So’ solo dei poveri  ”seminfermi”, vuoi mettere la “pericolosità sociale” del Cav.! 

(via falcemartello)

Perché dopo otto mesi di intercettazioni ambientali al ristorante romano ‘’Assunta Madre’’ per un’inchiesta di riciclaggio, fu la stessa procura di Roma a fermare il lavoro delle microspie? Perché mettevano nei guai alcuni magistrati! -

«Questa squadra mobile non procederà alla registrazione dei colloqui che si collocano certamente in ambito diverso da quello delineato dal gip, avendo cura di sospendere le attività tecniche relative a quei colloqui»

Pisa – Bengalese ucciso da un pugno, pista del knockout game. Il questore: «Chi c'era si faccia avanti». La squadra mobile ha già sentito numerosi testimoni oltre a visionare le immagini della telecamera di sorveglianza. Tra le ipotesi quella del gioco folle. L'appello del questore agli amici dell'aggressore.       -

- il questore e’ meglio di Sherlock Holmes
- il knockout game lo fanno i negri ai bianchi e non viceversa.

Siamo vittima dell’austerity anche qui

Ebbene sì: a Facebook non gli garbano le puppe. Succede che oggi mi trovo
un messaggio, ovvero che per 24h non potrò pubblicare niente, perché ho
violato gli standard di nudismo. Mi pareva strano, perché so che non si può
e non lo faccio mai di conseguenza. Però poi guardo meglio, il casino l’ha
fatto il post precedente, con l’immagine di Sarah Nicole Randall a puppe
all’aria. E dire che sarebbe bastato mostrarne un’altra come anteprima,
magari quella più sotto con Kelly Madison in bikini. Ora, non posso
togliere le donne nude o semi- dal blog, perché sono il motivo di traffico
n.1, e allo stesso tempo nemmeno posso rinunciare a Facebook per lo stesso
motivo. I due motivi confliggono, quindi… boh, dovrò mettermi a scegliere
manualmente l’anteprima. Che fatica orrenda! Certo, fossi uno di Peppekrilo
potrei sempre dire che *i Poteri Forti mi vogliono impedire di pubblicare
su FB perché altrimenti sbeglio lagggente e uno vale uno!1!!*, ma la realtà
è molto più terra-terra, cioè che si violano i termini di FB, e fanculo al
cazzo. Vabbeh, ora che lo so metterò almeno un’immagine da poter usare
senza problemi come anteprima.


via seiunidiotaignorante

Ha vinto Putin    -

Forza Putin! Prenditi l’Ucraina, vendi il tuo gas alla Cina e fai
inginocchiare ai tuoi piedi i leader occidentali, a cominciare da quelli
della vecchia Europa.

E’ questo che si meritano le famose democrazie occidentali che hanno chiuso
un occhio sulla falsa democrazia russa e sulla dittatura oligarchica
cinese. Le multinazionali, energetiche e non, hanno ridotto la politica
estera dell’Occidente a quella dei compratori di tappeti che pur di
acquistare e piazzare la propria merce fanno affari con tutti e a tutti i
costi.

Per decenni abbiamo ignorato l’assenza dei diritti umani in Cina e la finta
democrazia del Partito Comunista dagli occhi a mandorla, che non permette
ai suoi cittadini neppure di ricercare il significato della parola
“libertà” su Google. Per anni abbiamo fatto finta di non vedere l’assenza
della libertà di stampa in Russia, gli omicidi di stato, i dissidenti
imprigionati, i capitali e le aziende confiscate agli oppositori.

La politica ha lasciato il campo agli affari e nessuno si è più interessato
dei valori democratici e dei diritti civili. Persino Emma Bonino, alla
fine, si è girata dall’altra parte per non vedere la deportazione di moglie
e figlia di un dissidente kazako. E il ministro degli Interni, Angiolino
Alfano, ha cooperato con la polizia di Astana in nome del quieto vivere sul
fronte energetico.

Gli Usa, la Germania e l’Inghilterra hanno ignorato gli appelli che
venivano da tutte le organizzazioni che si battono per la democrazia nel
mondo. “Business is business”, si rispondeva a mezza bocca. E ora perché
mai Putin non dovrebbe prendersi tutta l’Ucraina? Perché mai dovrebbe aver
paura di pallidi leader occidentali che sanno solo “condannare” a parole?

Sulla Siria non ha forse avuto ragione lui lo zio Vlad, imponendo la
permanenza del regime di Assad? A questo punto forza Putin, facci sognare.
Colpisci al cuore i principi occidentali e fai entrare i carri armati a
Kiev. Nessuno si opporrà, le Borse crolleranno ma solo per un poco, il
dollaro salirà ma poi tutto si normalizzerà.

L’Occidente è morto e con esso i suoi valori. Il denaro ha comprato i
Governi e le coscienze e tu, caro Putin, lo hai capito prima di tutti. La
tua Gazprom ha amicizie a destra e sinistra, ha emissari influenti e
manovra nell’ombra i nostri politici.

La Cina non aspetta altro per capire in quale stato comatoso versa il
blocco occidentale. Una volta che la Russia avrà dimostrato che è possibile
riderci in faccia a tutti quanti, anche Pechino prenderà le giuste misure e
inizierà a rivendicare con maggior forza le isole giapponesi e Taiwan. Alla
fine magari si accontenterà “soltanto” di svalutare la propria valuta (lo
yuan) e quella sarà la vera ultima bomba atomica su un Occidente che volge
rapidamente verso il tramonto.


*Superbonus*

Vincino

Vincino

Apr 15

(Source: inbiciconrenzi)

“Ho giocato molto nella mia prima stagione all’Inter. Il pre-campionato andò molto bene e Simoni mi concesse molto tempo, sia da titolare che come prima riserva. Poi arrivò Lucescu che diede più spazio ai giocatori più esperti, in seguito Castellini, subentrato al rumeno, riteneva che io fossi ok, mentre Hodgson storpiava il mio nome: mi chiamava Pirla, forse leggendo meglio di altri allenatori la mia vera natura. In quell’anno cambiammo quattro allenatori. Mi svegliavo la mattina e non mi ricordavo chi fosse allenatore.” — Andrea Pirlo

(Source: sportmediaset.mediaset.it)